Storia
Uno scorcio della Sheikh Zayed Road
Le
prime testimonianze scritte della città di Dubai risalgono
al 1799. Precedentemente, durante il XVIII secolo, si era stabilita
nella zona la famiglia Al Abu Falasa, appartenente alla tribù
Banu Yas. La città rimase dipendente da Abu Dhabi fino
al 1833.
L'8
gennaio 1820 il decimo sceicco di Dubai fu tra i firmatari di
un trattato di pace sponsorizzato dai britannici (the General
Maritime Treaty).
Nel
1833, la famiglia Al Maktoum, appartenente alla tribù
Bani Yas, lasciò Abu Dhabi e prese il controllo di Dubai
"senza resistenza". Da quel momento, il nuovo emirato
di Dubai mantenne relazioni difficili con il vicino emirato
di Abu Dhabi. Un tentativo dei pirati Qawasim di prendere la
città venne sventato. Nel 1835, Dubai e gli altri emirati
siglarono una tregua marittima con il Regno Unito. Due decenni
più tardi, sempre con i britannici venne firmata una
"Tregua perpetua". Con un accordo del 1892, Dubai
divenne protettorato britannico, tutelandosi così contro
le mire dell'Impero Ottomano. Dubai, come quattro degli emirati
vicini (Abu Dhabi, Ras al-Khaimah, Sharjah e Umm al-Qaiwain)
aveva infatti una posizione strategica sulle rotte per l'India
e ciò interessava molto all'Impero Britannico.
Nel
marzo 1892, a seguito degli accordi, gli emirati vennero quindi
denominati Stati della Tregua.
A
differenza dei loro vicini, gli emiri di Dubai incoraggiarono
il commercio ed i traffici. La città ed il suo porto
richiamarono un gran numero di uomini d'affari, soprattutto
indiani, che si stabilirono nell'emirato. Fino agli anni Trenta
del XX secolo, la città fu conosciuta per le sue esportazioni
di perle.
Dopo
la svalutazione della Rupia nel 1966, Dubai si unì al
Qatar, appena indipendente, per dare corso ad una nuova moneta,
il riyal. Importante fu la scoperta del petrolio, a 120 chilometri
dalla costa.
Il
2 dicembre 1971, dopo il disimpegno britannico dal Golfo Persico,
Dubai costituì gli Emirati Arabi Uniti assieme ad Abu
Dhabi e ad altri cinque emirati. Nel 1973, Dubai e gli altri
emirati adottarono una moneta comune, il dirham.
Dubai
mantenne la sua importanza come centro di commerci durante gli
anni '70 ed '80. Dubai e la sua città gemella al di là
del fiume, Deira (che allora era autonoma), divennero punti
di richiamo per le aziende estere. Ancora oggi, gran parte delle
attività finanziarie e bancarie della città si
concentrano in questa zona